GestaltJavaScript è senza dubbio il linguaggio di programmazione più comune per lo sviluppo client-side di siti web. Grazie a Gestalt, una libreria open source, sarà ora possibile utilizzare anche linguaggi dinamici come Ruby e Python (e persino XAML). Dietro le quinte Gestalt sfrutta il Dynamic Language Runtime (DLR) di Silverlight, IronRuby e IronPython (le implementazioni .NET di Ruby e Python).

E l’innovazione apportata dai MIX Online Labs non è limitata a Windows. La libreria può essere infatti usata anche su sistemi Linux/Mac OS X, grazie all’implementazione open source di Silverlight, chiamata Moonlight.

Per i più curiosi, questo è l’Hello, World! in Ruby:

<html>
<head>
  <script src="js/jquery.js" type="text/javascript"></script>
  <script src="js/gestalt.js" type="text/javascript"></script>
</head>
<body>

<input id="say_hello" type="button" value="Say, Hello!" />

<script language="ruby">
document.say_hello.onclick do |s,e|
  window.alert "Hello, World!"
end
</script>
</body>
</html>

E in Python:

<html>
<head>
  <script src="js/jquery.js" type="text/javascript"></script>
  <script src="js/gestalt.js" type="text/javascript"></script>
</head>
<body>

<button id="say_hello">Say, Hello!</button>

<script language="python">
def OnClick(s,e):
  document.say_hello.innerHTML = "Hello, World!"

document.say_hello.AttachEvent("onclick",
                   EventHandler[HtmlEventArgs](OnClick))
</script>
</body>
</html>

Non perdetevi anche la lista di esempi per vedere di cosa è capace questa libreria. Personalmente dubito che sostituirà JavaScript per la magigor parte degli sviluppatori, anche solo nel mondo .NET, ma apre certamente delle prospettive interessanti. Voi cosa ne pensate?

Silverlight 3Dopo due anni dal primo rilascio, Microsoft ha finalmente rilasciato la versione finale di Silverlight 3. Questa edizione include una serie di miglioramenti e novità, sufficienti a far preoccupare Adobe. In particolare spiccano il migliorato supporto per codec audio e video, risoluzioni HD, il 3D e l’accelerazione hardware, e l’abilità di far girare le applicazioni in modo offline, al di fuori del browser, in maniera analoga all’accopiata Adobe Flex/Air.

Per iniziare a studiare l’argomento, ecco alcuni link utili: